ARCHETIPI DELLA CONTEMPORANEITA'

UTERO CONSAPEVOLE  (da “la voce delle creature”)

Dimensioni e peso: 100 x 70 x 4 cm, peso 1kg ca.
Anno di realizzazione: Maggio 2015


Si nutre l’anima per nutrire il corpo e viceversa, il tutto in una armoniosa ricerca del senso della vita cosmica e propria. 
Il cibo, frutto della fatica dell’uomo, così come la musica, espressione delle forze interiori che animano la nostra esistenza, trovano terreno fertile per essere coniugati in questa opera intitolata utero consapevole.


L’utero è inteso non solo come mezzo procreativo fine a se stesso, ma come forza per co-creare consapevolmente con la natura e con lo spirito, continua possibile.
Ciò presuppone l’ascolto attento della Natura, delle sue Creature, della loro Bellezza, e soprattutto il rispetto dell’Uomo, come già suggerisce Sant’Agostino.


Il testo di Sant’Agostino, musicato, avvolge l’intera opera in una visione “aumentata” con l’ausilio della tecnologia.

 

Il QR code, volutamente posto in posizione dell’ombelico, permette, infatti, al visitatore di immergersi nel messaggio, ascoltando il brano e godendo contemporaneamente della visione del quadro.





 

L’ombelico è simboleggiato da un QR code (quick respounse code) che permette di ascoltare il brano musicale  “la voce delle creature” del compositore comasco Luca Belcastro tratto da “Le Confessioni” di Sant’Agostino, eseguito dal quartetto vocale Hilliard Ensemble. L’utero è realizzato mediante la stessa coppa utilizzata per i seni, rovesciata, tappezzata al suo interno con mirtilli biologici disidratati, color rosso sanguigno, contenente un uovo di quaglia (simbolo dell’origine di tutti gli esseri viventi). Lo spazio che circonda la figura è definito da materiale acrilico, il cui colore azzurro simboleggia gli elementi acqua – aria, con particolare richiamo al liquido amniotico.

ENERGIA SPIRITUALE

ENERGIA PROCREATIVA

Il tema si presta a più livelli di lettura e interpretazione: utero consapevole, flusso astrale, circuiti di luce e ombre, fantasmi che da demoni diventano santi, magia nera che si trasforma in magia bianca.

Mediante un sistema di “dimmerazione” della luce, che ne produce un graduale e continuo cambiamento di intensità, l’artista sviluppa il rapporto tra luce e tenebre, ombre e fantasmi, che,genera scenari successivi

profondmente legati tra loro, ma al contempo unici.

Nell’opera il nero diventa paradossalmente portatore di luce. E’ dal buio che si genera lo spazio cosmico, e dallo spazio la vita, in un unico istante in cui fantasmi e realtà si incontrano. La tecnica utilizzata rimanda al gesto pittorico sulla tela, la possibilità di dialogare con l’intensità e la direzione della luce sottostante proveniente dai led, attraverso l’uso di colori più o meno trasparenti e sensibili al suo attraversamento. L’opera incontra la tecnologia proponendola in un rapporto costruttivo trovando nel continuo divenire del rapporto luce-materia-buio, insito nell’opera, una risposta possibile al nero assoluto.

DARE ALLA LUCE

dalla magia nera alla magia bianca

© 2023 by The Painter. Proudly created with Wix.com

  • Twitter Metallic
  • s-facebook
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now